Black, il presidente Monno applaude: “Orgoglioso di questi ragazzi, il valore non si misura con una coppa”
Il numero uno del club dopo l’eliminazione: “Hanno lottato per un ideale, non voglio vederli tristi. Questo gruppo ha attraversato un uragano ed è rimasto unito”
Non guarda il tabellone, guarda negli occhi i suoi ragazzi. Al termine della semifinale persa, il presidente biancorosso Giosè Monno prende la parola con tono fermo ma carico di emozione. Nessun processo, nessuna accusa. Solo orgoglio. “I ragazzi hanno dato tutto. Sono soddisfatto. Sapevo che sarebbe stata una serata difficile, le gare secche sono così. Affrontavamo una squadra rognosa, organizzata, abituata a questo tipo di partite. Ma nonostante tutto la squadra ci ha messo il cuore. E per me questo conta più di qualsiasi altra cosa”
Il presidente allarga lo sguardo al percorso, non ai cinquanta minuti. “La soddisfazione mia personale, anche se non portiamo a casa una coppa, è aver visto tutti i ragazzi lottare per la nostra maglia. Non per il singolo, non per mettersi in mostra, ma per un’idea di gruppo. Questo mi dà una soddisfazione enorme. Perché prima delle vittorie vengono i rapporti umani. E io a quelli tengo tantissimo. Gli ho spiegato che questa non è la mia squadra, ma la nostra, e lo hanno dimostrato”
C’è anche un passaggio che racconta ciò che non si è visto da fuori. Le difficoltà interne, il momento di rottura, la ricostruzione. “Questo gruppo ha attraversato un uragano e ne è uscito vincente. C’è stato un momento in cui la squadra si era completamente spaccata, soprattutto durante il fermo forzato del torneo. Si erano create distanze, incomprensioni. Non è stato semplice”
Poi la svolta: “Si sono guardati in faccia, hanno messo da parte gli screrzi, le leggerezze, e hanno deciso di lottare fino all’ultimo. Questa per me è la vera vittoria. Ritrovarsi quando tutto sembra sgretolarsi. Altre squadre avrebbero mollato”
Il presidente svela anche cosa ha detto alla squadra nello spogliatoioal termine della gara: “Ho detto loro che il valore di un gruppo non si misura da una coppa alzata, ma da come si vive il progetto ogni giorno. Dall’impegno, dalla lealtà, dal rispetto reciproco. E sotto questo aspetto, per me, sono i vincitori”
Poi un passaggio sull’allenatore Cozzoli: “Alessandro è stato bravissimo, ha gestito con professionalità un gruppo complicato sotto l'aspetto tecnico. Era alla sua prima esperienza ma sembrava un veterano. Conosce bene il calcio perché è un uomo di campo. Si ripartirà da lui perché siamo in buone mani. È la nostra bandiera in campo e fuori”
Infine, uno sguardo al domani, con la speranza che la delusione diventi carburante: “Magari questa sconfitta sarà un viatico per un successo futuro. Le cadute servono a capire dove migliorare. Ma io, al netto del risultato, sento di dire grazie a questi ragazzi. Hanno dimostrato di essere uomini veri prima ancora che giocatori”
Parole che non cancellano l’amarezza, ma che rafforzano un’identità biancorossa. Perché il Black, anche nella sconfitta, ha trovato qualcosa che va oltre il campo: la conferma di essere un gruppo vero.

