BLACK JACK RE DEL FLAMINIO: SPACCATO IL TORNEO, LA COPPA È BIANCOROSSA!
Dopo 88 giorni di astinenza la corazzata di capitan Luca Pastoressa si prende il quadrangolare de Il Calcio che ci Piace: Novelli alza il muro, De Rosa incanta a centrocampo, Strambella firma l'eurogol e Colella è devastante nella finalissima
L’attesa aumenta il desiderio, ma nel caso del Black Jack ha solo amplificato la fame di vittoria. Dopo un digiuno forzato lungo ben ottantotto giorni, la compagine biancorossa si riprende il palcoscenico del GFlaminio nell'appuntamento de Il Calcio che ci Piace, mettendo in scena un monologo devastante dalla prima all'ultima partita che ha polverizzato la concorrenza e si è concluso con il trofeo luccicante alzato al cielo.
Il sipario si alza sulla sfida inaugurale contro i Bandidos, un match spigoloso risolto sul 2-1 grazie al graffio di Luca Pastoressa e a una traiettoria fantascientifica disegnata da Enrico Strambella, autore di un eurogol che certifica il suo ritorno in uno stato di forma scintillante. Smaltita la ruggine dell'esordio, la seconda recita contro i Red Hawks si trasforma in un saggio di forza bruta: un 3-0 senza repliche dove, oltre al sigillo del leader massimo, si mette in mostra un Giuseppe Colella monumentale, la cui crescita all'interno del torneo di partita in partita si rivelerà l'arma atomica dei biancorossi.
Il destino del quadrangolare si decide così nell’ultimo, infuocato scontro diretto con l'Union Blues, appaiato in cima alla classifica a pari punti. In un’atmosfera da dentro o fuori con la coppa sul tavolo, sale in cattedra un Giuseppe Colella in stato di grazia assoluta: il bomber si carica la squadra sulle spalle e spacca la difesa avversaria con una tripletta leggendaria che chiude definitivamente i conti, fissa il risultato sul 2-1 e consegna ufficialmente il titolo nelle mani dei suoi.
Dietro i numeri di tre successi consecutivi si nasconde la perfezione dei singoli. Il capitano Luca Pastoressa ha giocato con la leggerezza e l'incoscienza di un bambino, abbinando corsa, dribbling e un tiro fulmineo che restano il marchio di fabbrica indiscusso di una serata trionfale, coronata dal momento più atteso: il braccio teso verso il cielo per sollevare la coppa da vincitore. Dietro di lui, a blindare la porta, ci ha pensato Christian Novelli, un autentico colosso del quartiere Libertà capace di trasformarsi in un muro invalicabile per chiunque abbia provato a transitare dalle sue parti. La vera standing ovation della notte spetta però a Bobo De Rosa: il centrocampista si è inserito nei meccanismi biancorossi con la naturalezza dei top player, regalando strappi continui, giocate d'alta scuola e una visione di gioco che ha letteralmente illuminato il Flaminio, oltre alla prova superlativa di Enrico Strambella che abbina esperienza e qualità. Il Black Jack è tornato, ha dominato e ha preteso il trono: per gli altri, questa volta, sono rimaste solo le briciole.

