Black, Tataranni: “Questo campionato dovevamo portarlo a casa. Paura sul 4-3, poi Correnti ha inventato un capolavoro”
Il vicepresidente biancorosso: “Progetto rinato con ambizione. Siamo antipatici? Forse perché diciamo quello che pensiamo. Ora vogliamo vincere ancora”
La gioia è ancora fresca, ma nella testa c’è già il futuro. Stefano Tataranni, vicepresidente del Black Jack, si gode il titolo conquistato al termine di una stagione lunga e combattuta.
Ai nostri microfoni racconta le emozioni della notte che ha riportato il club biancorosso sul tetto del campionato:
«Bisognava portare a casa questo campionato, sarebbe stato un delitto regalarlo all’Oldham – spiega senza mezzi termini – sul gol del 4-3 del Quality ho avuto davvero paura di perderlo, poi Christian Correnti ha inventato un capolavoro. È una vittoria di cuore, cercata e voluta, anche se il campionato non era iniziato benissimo. Molte squadre ci avevano sottovalutato, ma con il tempo il gruppo è cresciuto».
Per il vice presidente è una soddisfazione speciale. L’ultimo titolo del Black Jack lo aveva vissuto da tifoso, quando era ancora molto giovane: «Ne parlavo proprio ieri con mio zio, Giosè Monno. Ricordo la gioia di quella sera e la festa dopo la partita al Rustico. C’erano già Luca Pastoressa e Saverio Traversa. Sono ricordi che restano».
Durante l’ultima gara non è mancato anche un momento di tensione proprio con il presidente: «Discutiamo sempre – sorride – dopo aver preso gol dopo pochi secondi l’ho visto molto arrabbiato, abbiamo battibeccato e lui è uscito a seguire la gara da fuori. Spero che lo faccia ancora… magari porta bene».
Infine lo sguardo si sposta sugli obiettivi che restano in stagione: «Abbiamo archiviato il campionato, ma non vogliamo fermarci qui. Ci sono ancora due competizioni e metteremo l’anima per arrivare fino in fondo. Questo gruppo ha fame».

