Una notte lunga sedici anni: il Black segna 14 volte, abbatte il muro del 2010 e vola in semifinale
Cade un record che resisteva dal settembre 2010: travolti l’UC Ringhit, Pastoressa firma sette gol e i biancorossi conquistano la semifinale di Elite Super League
Il Black scrive una pagina indelebile della propria storia e lo fa nel modo più fragoroso possibile. I biancorossi approdano in semifinale di Elite Super League al termine di una serata che resterà negli annali: 14 reti segnate in una singola partita, un primato mai raggiunto prima in sedici anni di vita del club. Il precedente record resisteva dal settembre 2010, quando i biancorossi superarono la Selecao per 12-2. Da allora, nessuna formazione era riuscita a spingersi così oltre. Fino a questa notte.
E c’è anche una curiosa coincidenza del destino a rendere tutto ancora più speciale: Luca Pastoressa era presente anche in quel Black Jack–Selecao del 2010. Sedici anni dopo, con la stessa maglia addosso, è ancora lui a essere protagonista nel giorno in cui quel muro viene finalmente abbattuto. Eppure la sfida contro l’UC Ringhit non era iniziata nel migliore dei modi. Gli avversari, presentatisi con il secondo portiere a causa dell’indisponibilità del titolare, partono forte e trovano anche il vantaggio. Il Project appare contratto, poco brillante, quasi distratto.
Un approccio molle che consente ai pink di restare in partita per tutta la prima frazione, chiusa sul 4-1, senza mai dare la sensazione di una gara già indirizzata. La ripresa, però, racconta tutt’altra storia. La squadra di Traversa rientra in campo con un altro spirito, un altro ritmo e soprattutto con la voglia di lasciare il segno. È qui che sale in cattedra Luca Pastoressa, protagonista assoluto di una serata leggendaria: sette reti, nuovo record individuale nella storia biancorossa, superando Gagliardi, fermo a quota sei. Una prestazione che travolge il Ringhit e trascina l’intero gruppo. Intorno a lui, i biancorossi giocano sul velluto. Micunco trova ancora la via del gol dopo l’eurorete della scorsa settimana, Correnti illumina il gioco con le sue invenzioni (tripletta per lui), mentre la corsa e l’intensità di Marco Sisto producono una preziosa doppietta.
La gara diventa un monologo, i pink crollano sotto i colpi di una squadra che, quando decide di alzare il ritmo, sa essere devastante. C’è spazio anche per l’emozione più pura: Antonio Naselli trova la prima rete in maglia biancorossa, coronando una serata speciale fatta di esordio e gol, accolto dall’abbraccio di tutto il gruppo. L’unica nota stonata di una serata da ricordare arriva però nel corso del match: Christian Novelli è costretto ad abbandonare il campo dopo un movimento innaturale del ginocchio, che si è girato durante un contrasto. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore: in casa biancorossa si resta in attesa di conoscere l’entità dell’infortunio, con la speranza che non si tratti di nulla di grave.
Il tabellino finale racconta di un 14-3 che vale non solo il passaggio del turno, ma anche la consapevolezza di aver scritto la storia. In semifinale, il Black Jack affronterà il Breda, vincente sul Quality per 4-3. Una notte lunga sedici anni, finalmente liberata. I biancoross ora guardano avanti con numeri, entusiasmo e ambizione da grande.

