Black Jack in semifinale, ma Martino non ci sta: "Prestazione non all'altezza. E la mia altalena tra i pali? Tutta colpa della maglia..."
Il numero uno analizza il 5-2 al Real Chiun tra serio e faceto: "Il calcio non è scienza, serviva più cattiveria. Aspetto il nuovo kit da settembre, a volte sbaglio per protesta"
Se il Black Jack ha staccato il pass per la semifinale, lo deve anche alla capacità dei suoi senatori di leggere i momenti di flessione. Dopo l'autocritica del bomber Pastoressa, è il turno di Alex Martino analizzare una serata più complicata del previsto contro il fanalino di coda Real Chiun. Il numero uno biancorosso, pur festeggiando il 5-2 finale, non ha usato giri di parole per descrivere l'atteggiamento della squadra.
"Il calcio è bello anche perché non è scientifico", ha esordito Martino ai nostri microfoni. "In gare secche come i quarti di finale la classifica si annulla totalmente. Ecco perché ieri ho visto più fame nei nostri avversari che in noi. Questo deve servirci assolutamente da monito: la prestazione non è stata minimamente all'altezza delle nostre aspettative e non possiamo permetterci altri cali".
Un'analisi onesta che fotografa le difficoltà di una serata in cui il Black Jack ha faticato a ritrovare il suo smalto abituale. Ma, come da tradizione, il portiere biancorosso ha saputo anche stemperare la tensione con la sua proverbiale ironia, parlando del suo rendimento altalenante tra i pali: "La società mi ha promesso una maglia nuova da settembre, ma non è ancora arrivata. A volte sbaglio di proposito per sabotare", ha dichiarato sorridendo.

