Black, l’epilogo ai rigori: Breda in finale, biancorossi escono a testa alta
Pastoressa e Sisto illudono i biancorossi, ma ai calci di rigore il Breda ha la meglio. Una Coppa Elite decisa dalla tensione, non dalla qualità
Il Black Jack dice addio alla Coppa Elite, eliminato ai calci di rigore da un Breda solido e concreto. Una partita che rimarrà nella memoria dei biancorossi, per l’orgoglio dimostrato e per la beffa finale.
Gli uomini di Traversa partono subito forte: al 9’ Luca Pastoressa trova il vantaggio con un sinistro chirurgico che illude la squadra. Passano due minuti e Micunco sfiora il raddoppio, ma il portiere avversario compie un vero miracolo. Il Breda, in contropiede, sfrutta un gol subito “alla regola del gol sbagliato” e ristabilisce l’1-1, risultato con cui si va al riposo.
La ripresa si apre con un Black impreciso. Martino combina la frittata su un tiro innocuo e il Breda passa in vantaggio. Cinque minuti più tardi, i neroverdi firmano il 3-1, chiudendo il match nei minuti centrali del secondo tempo.
Ma la squadra di Traversa non si arrende: Pastoressa accorcia prima della fine del tempo regolamentare. In pieno recupero, il pari arriva grazie a un bolide di Sisto, servito da Correnti, che scocca un tiro imprendibile dalla fascia, mandando tutti ai calci di rigore.
Qui il destino è beffardo. Pastoressa e Novelli falliscono dal dischetto, mentre il Breda realizza entrambi i rigori e conquista la finale. Una nota stonata per l’organizzazione: solo tre rigori eseguiti anziché i canonici cinque, secondo regolamento nazionale.
Nonostante la sconfitta, il Black Jack esce dal campo a testa alta. La prestazione, la rimonta disperata e la tensione dei calci di rigore dimostrano che batterli sul campo non è facile per nessuno.
Il verdetto finale è chiaro: il Breda in finale, ma i biancorossi lasciano la Coppa con l’orgoglio di chi ha lottato fino all’ultimo secondo, mostrando grande cuore.

