Black Project

Traversa dopo il record: “Soddisfatto a metà. Vietato entrare in campo sicuri di sé”

Dopo il 14-3 sull’UC Ringhit il tecnico biancorosso frena gli entusiasmi: “Approccio da migliorare, certe partite sono le più pericolose”

20.01.2026 11:48

Quattordici gol, un record abbattuto dopo sedici anni e una semifinale conquistata. Ma Saverio Traversa, nel post gara, sceglie la strada della lucidità e non si lascia abbaglia dai numeri. Il tecnico del Black Jack applaude la reazione della squadra nella ripresa, ma non nasconde ciò che non gli è piaciuto nell’approccio iniziale.

Sono soddisfatto a metà – ammette senza giri di parole – e l’ho detto chiaramente ai ragazzi a fine partita. Non voglio commentare le 14 reti perché il divario era evidente, ma gli avversari hanno approcciato meglio di noi e sono passati meritatamente in vantaggio. Queste sono le partite più difficili, lo ripeto sempre: entri in campo troppo sicuro di te stesso e rischi di complicarti la serata”.

Un richiamo netto, figlio dell’esperienza, che Traversa accompagna però al riconoscimento di una ripresa finalmente all’altezza: “Nella seconda frazione la squadra ha capito che certe gare non vanno mai prese sottogamba. Quando abbiamo alzato ritmo e attenzione, siamo tornati a essere noi”.

Il pensiero del tecnico va poi subito a Christian Novelli, costretto ad abbandonare il campo per un problema al ginocchio: “Spero non sia nulla di grave. È una situazione da valutare, ma sono ottimista e mi auguro possa tornare presto. Per noi è un giocatore importante”.

Spazio anche alla soddisfazione per Antonio Naselli, al primo gol in maglia biancorossa:
Sono davvero felice per lui. Se lo merita perché tiene tanto alla maglia, è uno di quei ragazzi che danno sempre l’anima e hanno prospettiva. Serate così aiutano a crescere”.

Impossibile, poi, non soffermarsi su Luca Pastoressa, protagonista assoluto con sette reti e nuovo record individuale nella storia del club: “Su di lui non ci sono più aggettivi. Mi fa anche ‘avvelenare’ quando mette l’anima pure quando non serve (sorride), ma è un attaccante e vive per il gol. Sono strafelice che il record se lo sia ripreso lui. Chi meglio di Luca? Nel Black gioca da quando aveva 18 anni. Vederlo giocare con Correnti è davvero un piacere agli occhi. Sono due extraterrestri”.

Chiusura dedicata a Saverio Micunco, ormai certezza assoluta:
“Una garanzia. Affidabile. Ma un bravo davvero a tutti. Questa squadra è un orrchestra ed ogni elemento è fondamentale, anche chi non può giocare e viene a vedere le partite”.

 

 

Il Black dilaga, Pastoressa entra nella storia: le pagelle dei biancorossi
Quando il tempo si ferma in area di rigore: Pastoressa segna sette volte e diventa storia