Black Jack 2009

Black, così non si gioca più: caos calendario e regole assenti, la società valuta il ritiro da "Il Calcio che ci Piace"

Calendari stravolti, settimane senza partite e quarti alle porte: così si svuota di senso una stagione

15.01.2026 11:04

C’è un momento in cui anche la passione deve fare i conti con la credibilità. E quel momento, in casa Black, sembra essere arrivato. Perché così, semplicemente, non si gioca più.

L’ultima gara ufficiale dei biancorossi risale al 17 dicembre 2025, la sfida contro il Bears. Da allora il nulla: pausa natalizia, un rinvio (forse l’unica decisione sensata) e una vittoria a tavolino annunciata per la prossima settimana contro i Favelas, squadra ritirata dal torneo. Tradotto: il Black resterà fermo per settimane senza mai scendere in campo.

Il paradosso è tutto qui. La prossima gara “vera” dovrebbe essere quella contro l’Afragolese, seconda in classifica, fissata per il 28 gennaio. Esattamente un mese e mezzo dopo l’ultima partita ufficiale. Una follia sportiva prima ancora che organizzativa. Come dovrebbe arrivarci il Black dal punto di vista mentale e atletico? Con quale ritmo, con quali certezze, con quale preparazione? E come se non bastasse, la settimana successiva la squadra dovrebbe affrontare anche i quarti di finale.

Uno scenario che ha spinto la società biancorossa a una riflessione profonda e tutt’altro che banale: ritirare la squadra dal torneo Il calcio che ci Piace". Una decisione forte, ma figlia di motivazioni precise: organizzazione poco chiara, assenza totale di regole, gestione approssimativa del calendario.

Il paradosso finale è che il Black rischia di pagare proprio per ciò che lo ha sempre contraddistinto: serietà, correttezza e rispetto delle regole. Valori che lo rendono una delle società più affidabili dei tornei di Bari, ma che in un contesto così confuso finiscono per diventare un limite anziché un merito.

Questa è una squadra che ha dato tutto, non solo sul campo ma anche fuori, in termini di presenza, rispetto e impegno. E che non ha alcuna intenzione di fare la comparsa nelle fasi finali, solo per riempire un tabellone.

Nelle prossime ore il quadro dovrebbe essere più chiaro. Ma una cosa è già evidente: se il calcio amatoriale vuole essere preso sul serio, deve prima imparare a comportarsi da tale. E il Black, oggi, non è disposto a scendere a compromessi.

Ciccio Caputo saluta il Black Jack: “Forza ragazzi”
Black Jack, l’amarezza di Cozzoli: “Adrenalina azzerata, squadra ferma troppo a lungo”