Cozzoli si gode il Black: “Merito dei ragazzi. Vincere contro il Macedonia non è facile per nessuno”
Il tecnico elogia la squadra dopo il 3-1: “Servivano stimoli e fame”. Poi scherza su Sifanno: “Forse era già pronto ad esonerarmi…”
Sereno, soddisfatto ma lucido. Dopo il successo per 3-1 contro il Macedonia che vale la semifinale, mister Cozzoli analizza la gara con equilibrio, senza prendersi meriti e riportando tutto al gruppo: “Il merito è esclusivamente dei ragazzi. Una partita come questa non la vinci con la tattica o con i nomi, la vinci con gli stimoli e con la fame. Loro sono entrati in campo con l’atteggiamento giusto fin dal primo minuto. Non ho visto un calo di concentrazione, non ho visto superficialità. Questo significa maturità. Per battere il Macedonia dovevi partire subito in avanti. Se fossimo partiti contratti avremmo rischiato”
Il tecnico insiste molto sulla testa, più che sugli aspetti tecnici: “Quando giochi libero mentalmente riesci a esprimere davvero il tuo potenziale. Ho visto una squadra che si è divertita, che ha giocato con personalità, che non ha avuto paura di rischiare. Questo è il segreto. Se hai timore contro una squadra come il Macedonia, loro prima o poi ti puniscono”
Cozzoli non vuole individuare un singolo protagonista: “Non posso fare un nome solo. Sarebbe ingiusto. Dal primo all’ultimo hanno dato tutto, anche chi è subentrato. E voglio citare anche chi era fuori e chi è venuto a sostenerci: questo gruppo è forte perché si sente famiglia, non solo squadra”
Spazio anche a un momento di leggerezza:“Sifanno? Non mi aspettavo la sua presenza… magari era già pronto ad esonerarmi” dice sorridendo.
La sfida era particolare anche per il suo passato: “È stato bello ritrovare Mincuzzi, abbiamo parlato dei successi di qualche decennio anno fa. C’è rispetto reciproco. Però in campo non esistono ricordi. Vincere contro di loro non è facile per nessuno. Sono una squadra che, se non la affronti con determinazione assoluta, riesce sempre a emergere”
Infine uno sguardo alla semifinale, ma senza correre troppo: “La semifinale è un traguardo importante, ma ora voglio che i ragazzi si godano questa vittoria. Se la meritano. Da domani penseremo al futuro. Un passo alla volta.”

