Black Project

Traversa non si esalta: “Riscatto doveva essere. Ora dipende solo da noi”

Il tecnico del Black Project dopo il 13-2: “Conta l’atteggiamento. Correnti è un giocoliere, Pastoressa un attaccante vero. Step by step”.

17.02.2026 10:49

Testa bassa e pedalare. Saverio Traversa si gode il 13-2 sulla New Team, ma non perde equilibrio. Il Black Project è tornato capolista a due giornate dalla fine, ma per l’allenatore biancorosso la parola chiave resta una: continuità: “Dovevamo riscattare la brutta prova contro gli Eagles e i ragazzi hanno risposto nel modo giusto. Non è stata una settimana difficile, perché in un percorso le difficoltà possono capitare. Siamo rimasti concentrati e ci siamo ricompattati. La bravura sta nel porre rimedio. E la squadra non ha avuto bisogno di tante parole per caricarsi”.

Sull’avversario Traversa è lucido: “Non dipende dal valore di chi hai davanti. Io guardo l’atteggiamento. E ieri, al netto della palese superiorità, era quello giusto. Intensità, concentrazione, rispetto della partita”.

Poi i singoli. E qui il tecnico si lascia andare a qualche sorriso: “Correnti è un giocoliere. Può svariare come vuole, è un perno fondamentale. Ha qualità rare e sa leggere le situazioni prima degli altri”. E su Pastoressa parole piene di fiducia: “Lui è un attaccante vero. Quando vede la porta non capisce più niente… ed è normale così. Con Christian va a nozze: si leggono benissimo”.

Ma niente voli pindarici. Traversa chiude con il solito pragmatismo: “Non guardiamo gli altri. Dipende solo da noi. Dobbiamo affrontare uno step alla volta”.

 

 

Correnti disegna, Pastoressa colpisce, Tataranni recupera tutto. Le pagelle dei biancorossi
Black, Cozzoli sfida il passato: “Al Macedonia ricordi indelebili. Nessuna pressione, consapevoli ma sereni"