Black, la sfida impossibile: domani contro la bestia nera Macedonia
L’ultima volta fu un dramma: prima sconfitta in campionato dopo cinque successi con Cacucciolo e De Chirico ko per infortunio. Ora i biancorossi cercano la rivincita
Domani il Black Jack tornerà ad affrontare il Macedonia, una delle squadre più ostiche della storia recente del club per il pass alle semifinali di Champions de Il Calcio che ci Piace. Negli otto precedenti confronti ufficiali, i biancorossi hanno ottenuto un solo successo, dimostrando quanto la compagine guidata da Serafino sia da sempre una vera e propria bestia nera.
L’ultimo successo dei biancorossi contro il Macedonia risale addirittura a 15 anni fa, nell’agosto del 2010, durante il triangolare “Amicizia” disputato tra la squadra di Serafino, quella di Monno e Sparta. Da allora, i risultati ufficiali non hanno sorriso ai biancorossi, che dovranno affrontare mercoledì la sfida con la consapevolezza dei numeri e con la voglia di scrivere una nuova pagina.
Mentre l'ultimo confronto ufficiale tra le due squadre, il 5 novembre scorso, resta negli annali come una serata drammatica. Il Black arrivava forte di cinque successi consecutivi in campionato, ma il Macedonia si impose per 3-1: Giannini segnò su punizione, Iurlo firmò una doppietta e Del Carmelo aveva momentaneamente pareggiato per i biancorossi. Una partita che lasciò il segno anche sul piano fisico: Vincenzo Cacucciolo subì una nuova lussazione alla spalla a causa di un movimento innaturale, un infortunio che lo costrinse a un’operazione e a una lunga riabilitazione. Serata drammatica anche per il capitano del Project, De Chirico che da quel momento dovette fermarsi per una pubalgia.
Oltre alla statistica sfavorevole, la sfida di Champions rappresenta un banco di prova per la maturità e la capacità di gestione del gruppo. Il Macedonia è una squadra esperta, tecnica e affamata, capace di punire ogni errore.
La rivincita contro la bestia nera passa anche da piccoli dettagli, dalla lucidità negli ultimi metri fino alla gestione dei momenti chiave della partita. La pressione, però, deve trasformarsi in energia positiva e non in tensione: la storia insegna che il Black sa rialzarsi anche dopo ceffoni pesanti. Mercoledì sarà l’ennesima occasione per dimostrarlo, in un match che promette emozioni forti, colpi di scena e, forse, la possibilità di rompere finalmente la maledizione.

