Monno in tribuna, insulti a Turitto: la famiglia Black sugli spalti per sostenere i compagni
Gol dedicati ad amici e presidente, discussioni e chiarimentii: la famiglia Black Jack dimostra che il gruppo viene prima di tutto
Una foto che vale più di qualsiasi vittoria o gol. Ieri, sugli spalti della “Levante”, i ragazzi del Project e del Black hanno seguito e sostenuto i compagni durante il preliminare di Champions contro il Real 70123. Tra loro, il presidente Giosè Monno, che ha scelto di stare fuori dal campo per condividere la partita con la famiglia biancorossa.
C’erano i capitani Giuseppe De Chirico e Saverio Micunco, Vincenzo Cacucciolo, Michele Di Munno e anche il piccolo tifoso Christian, cugino del bomber Marchitelli e di Nicola Turitto. La tribuna si è trasformata in una vera e propria curva del tifo: sono volati insulti bonari verso il più bersagliato Turitto, mentre i ragazzi hanno seguito con attenzione la gara e le schedine di Marchitelli, che non ha mai smesso di controllare i risultati anche in campo.
Mister Cozzoli, da romanista sfegatato, non ha perso occasione di seguire la diretta della sua “magica” tra un richiamo e un altro a Tataranni & compagni. Il bomber di Barivecchia più che ai gol era interessato alla schedina indovinata, mentre Armiento ha dedicato il gol al presidente, chiudendo una settimana difficile con un gesto che racconta l’anima della squadra.
Poi c’è Tangorra, che dopo un momento complicatissimo ha reagito con intelligenza e sangue freddo, dimostrando che nel Black Jack lo spirito di gruppo e la testa sono tutto.
Questa è la vera essenza del Black Jack: un gruppo unito, fatto di gesti concreti e di partecipazione reciproca. Non è retorica, sono i fatti a parlare, e in quella tribuna ogni gesto ha raccontato più di mille parole.

