Black Jack 2009

Project e Black in campo insieme: ambizione da una parte, orgoglio dall’altra

La squadra di Traversa sogna in alto, quella di Cozzoli cerca risposte dopo settimane di silenzio

28.01.2026 10:42

È una di quelle sere che pesano. Non solo per la classifica, ma per ciò che possono dire sul presente e sul futuro. Per la prima volta, Project e Black scendono in campo nello stesso giorno, colorando la serata di biancorosso e affidando al rettangolo verde risposte che vanno oltre il risultato.

A Loseto, alle 20, il Project di Saverio Traversa nel torneo “Elit Super League” ha un’occasione ghiotta: contro il Real Chiun può prendersi la vetta della classifica. La vigilia è stata serena, quasi chirurgica. L'allenatore, in conferenza, ha parlato chiaro: “Gara da non prendere sotto gamba e classifica da azzerare". Nessuna euforia, solo concentrazione e consapevolezza. Un Project che sa di avere i mezzi, ma non vuole scivolare sull’errore più classico: sentirsi arrivato prima del tempo. A dirigere la sfida sarà Luca De Candia, alla prima direzione con i biancorossi.

Scenario completamente diverso, invece, in casa Black Jack. Alla Levante, alle 21, la squadra di Alessandro Cozzoli affronta l’Afragolese, seconda in classifica, in una partita che somiglia più a un esame di coscienza che a una semplice gara di campionato. Il Black non gioca una partita ufficiale da un mese e mezzo, vittima di una disorganizzazione del torneo Il Calcio che ci Piace che ha spento ritmo, entusiasmo e continuità.

La squadra arriva ai minimi termini numerici e mentali. Ma Cozzoli non accetta alibi. Lo ha detto senza filtri: “oggi vuole uomini veri”. Chi scenderà in campo, chi stringerà i denti, chi risponderà presente nonostante tutto, si giocherà molto più di tre punti. Si giocherà la conferma futura. Al contrario, chi ha disertato, chi non si è calato nella realtà, rischia seriamente di aver chiuso il proprio ciclo in biancorosso.

“Non tratteniamo nessuno”, il messaggio passato dallo spogliatoio. Un passo indietro per chi non se la sente, un passo avanti per chi vuole davvero far parte del progetto. Contro l’Afragolese, una vittoria significherebbe agganciare proprio il secondo posto. Un’impresa sportiva, sì. Ma soprattutto una risposta identitaria. La direzione di gara è affidata ad Antonio Sasanelli, anche lui alla prima con il Black Jack.

Due campi, due partite, due storie diverse. Ma un unico filo conduttore: stasera il biancorosso non può nascondersi. Per il Project è una questione di ambizione. Per il Black, di appartenenza. E in entrambi i casi, sarà il campo a emettere il verdetto.

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