Black Jack 2009

Black, Cozzoli scuote l’ambiente: “Vogliamo il secondo posto e la finale Champions, poi via da questo torneo. Chi non si sente parte del progetto faccia un passo indietro”

Alla vigilia della sfida con l’Afragolese, l'allenatore biancorosso va dritto al punto: niente alibi, servono uomini veri per conquistare il secondo posto

27.01.2026 18:03

Parole pesanti, parole vere. Alla vigilia della sfida contro l’Afragolese, Alessandro Cozzoli prende la parola e lancia un messaggio forte a tutto l’ambiente Black Jack. Domani alle 21 alla Levante non sarà una partita come le altre: sarà un banco di prova umano prima ancora che tecnico.

Cozzoli non cerca giri di parole: “Questa è una squadra che deve dimostrare di meritare questa maglia. Ora è il momento di esserci per davvero. Chi non si sente parte del progetto può fare un passo indietro”. Un messaggio chiaro, che chiama in causa responsabilità, appartenenza e carattere.

Il riferimento al lungo stop e alle difficoltà organizzative non diventa un paracadute: “Le colpe organizzative sono sotto gli occhi di tutti, ma non è un alibi. Non voglio sentirmi dire che siamo fermi da un mese e mezzo”. Anzi, Cozzoli rilancia: “Voglio uomini veri, uomini che entrino in campo dopo un mese e mezzo e spacchino tutto”.

C’è anche spazio per una riflessione più profonda sul percorso del Black Jack: “Io gioco in questa squadra da quando ero poco più che ragazzino e ho capito una cosa fondamentale: squadre così, nei tornei amatoriali, ce ne sono poche. L’attenzione che c’è è diversa da altri contesti. Chi si sente sotto pressione non può stare qui, non ha la forza fisica e mentale. Se non dovessimo vincere, voglio che la squadra dimostri comunque di dare tutto quello che ha”.

Il clima, però, è cambiato: “Questo sarà l’ultimo torneo al Calcio che ci Piace. Ci ha rovinato il clima, ci ha spenti sotto ogni aspetto fisico e mentale. Ma anche qui, nessuna via di fuga. Non voglio alibi”

L’obiettivo è chiaro e dichiarato senza paura: “Dobbiamo, anzi vogliamo il secondo posto. Per prendercelo dobbiamo vincere domani. Lo dobbiamo alla società e a noi stessi, che ci siamo impegnati duramente”.

Domani sera, alla Levante, contro l’Afragolese, il Black Jack non potrà nascondersi. Le parole sono state dette. Ora tocca al campo dare le risposte.

Fischietto nuovo per il Project: De Candia debutta con i biancorossi
Project e Black in campo insieme: ambizione da una parte, orgoglio dall’altra