Il gigante buono del Black Jack, Novelli: «Qui mi sento a casa. Ho rifiutato altre offerte»
Il terzino biancorosso racconta il suo legame con il club: «Molti si sciacquano la bocca con la parola famiglia senza conoscerne il significato». E sul piccolo Nicolò: «Voglio che respiri il clima della squadra»
Lo chiamano il gigante buono per via dei suoi 190 centimetri d'altezza e di un carattere che fuori dal campo contrasta con quello mostrato quando c'è da battagliare. Christian Novelli è ormai uno dei punti fermi del Black Jack e nel suo palmarès può già vantare il campionato conquistato con i biancorossi lo scorso 2 marzo.
Arrivato l'11 novembre contro la New Team, alla Coffit, il terzino ha trovato rapidamente spazio e continuità, mettendo a segno anche cinque reti: «Mi ha voluto Saverio Traversa, che ha creduto in me fin dall'inizio, e sono felice di aver dato il mio contributo».
Ma è parlando del gruppo che Novelli utilizza le parole più forti: «Molti si sciacquano la bocca con la parola famiglia senza conoscerne il significato. Qui, invece, ho trovato davvero un gruppo nel quale sto bene».
E proprio il legame costruito in questi mesi ha pesato sulle sue scelte per la prossima stagione: «Ho ricevuto un paio di offerte, ma ho rifiutato. Qui mi sento a casa e voglio continuare a vincere con questi colori».
Poi c'è un'altra parte della vita di Novelli che viene prima di qualsiasi partita. A vent'anni è già papà del piccolo Nicolò, che ha avuto modo di conoscere da vicino il mondo Black Jack in occasione della festa per il compleanno del club: «È la mia vita. Voglio che respiri il clima della squadra, come è già avvenuto il giorno del compleanno del Black».


