Mazzeo mette la faccia: “Abbiamo reagito da squadra. Ora vogliamo solo finire nel modo giusto”
Il Black Jack perde ma ritrova sé stesso: il capitano parla chiaro sul periodo difficile che la squadra ha attraversato
«È stato un periodo complicato, ma ormai ce lo siamo messi alle spalle, non è stato semplice, però abbiamo reagito da squadra, in campo e soprattutto fuori. Noi ce la stiamo mettendo tutta». Una frase che fotografa un gruppo ferito, ma vivo, capace di rispondere proprio quando tutto sembrava remare contro.
Francesco Mazzeo non nega la tensione vissuta durante la partita, soprattutto in occasione dell’episodio del rigore: «Ieri ho perso la testa sul rigore. Perché, nonostante noi siamo sempre stati accondiscendenti quasi su tutto ciò che dice l’organizzatore, alla fine abbiamo sempre qualcosa contro. E non parlo solo di una singola partita».
Sulla dinamica, il capitano è netto: «Il rigore fischiato è inutile anche spiegarlo. Ancora più assurda, invece, la ricostruzione fatta sulla mano che avrebbe dovuto portare a un rigore per gli avversari. Sinceramente, boh».
Nonostante questo, l'ex Mai una Gioia tiene il punto su un concetto chiave: «L’arbitro può sbagliare, è umano. Il problema non è lui». Il discorso si allarga, inevitabilmente: «Quando tutto viene fatto con superficialità, i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Nessun vittimismo, però. Il capitano lo ribadisce con forza: «Non vogliamo fare le vittime. Gioco tornei da vent’anni, ma quello che è successo quest’anno ha davvero dell’incredibile».
Ora, però, lo sguardo è rivolto avanti. «Pensiamo a chiudere bene. Senza proclami, senza accuse personali. Solo con la volontà di dimostrare, ancora una volta, chi è davvero il Black Jack».

